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Frontex, pattugliamenti UE nel Mediterraneo sospesi per mancanza di fondi

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Frontex, pattugliamenti UE nel Mediterraneo sospesi per mancanza di fondi

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Diversi Paesi europei premono per la ripresa della missione Nautilus II, ovvero dei pattugliamenti nel Mediterraneo organizzati dall’agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex. La prima fase si è chiusa nei giorni scorsi e, a quanto pare, per cominciarne un’altra mancano i fondi. L’eurodeputato francese Joseph Daul, capogruppo dei Popolari, ha chiesto ufficialmente al commissario europeo alla giustizia Franco Frattini che l’operazione venga rimessa in moto. La missione, che consiste nel pattugliamento delle acque tra la Sicilia, Malta e la Libia, secondo Joseph Daul ha consentito di ridurre del 50% gli arrivi di clandestini sulle coste maltesi e non avrebbe dovuto essere interrotta proprio nel periodo estivo, quando gli sbarchi sono piu’ frequenti. La settimana scorsa, anche il ministro della giustizia maltese Tonio Borg aveva chiesto il rilancio delle operazioni.
Frattini, tramite il suo portavoce, ha espresso l’auspicio che una soluzione sia trovata al piu’ presto e che i Paesi europei che hanno promesso di sostenere la missione fornendo imbarcazioni, elicotteri e personale medico, diano seguito alle loro previsioni. Bruxelles fa sapere inoltre che dall’anno prossimo dovrebbero partire pattugliamenti permanenti nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Nelle acque delle Canarie è in corso infatti un’operazione analoga.