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Serrault, Antonioni: addio a due grandi del cinema europeo

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Serrault, Antonioni: addio a due grandi del cinema europeo

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Il cinema europeo da l’ultimo saluto ai suoi giganti. Nella cittadina portuale di Honfleur, in Normandia, una folla di parenti, amici, gente qualunque ha partecipato al funerale di Michel Serrault. Morto domenica all’età di 79 anni dopo una lunga malattia, l’attore francese era noto al pubblico italiano quasi esclusivamente per il ruolo mitico di Zazà nel “Vizietto”. Un paradosso se si pensa che la sua carriera è costellata da oltre 120 film, tre premi Cesar, l’Oscar nel 1978 con “Preparate i fazzoletti” di Bertrand Blier.

Altre latitudini, spetta a Ferrara (sua città natale) l’onore di dare l’addio a Michelangelo Antonioni. Tentare un epitaffio del regista che in settembre avrebbe compiuto 95 anni è un compito improbo. Ci ha provato Tonino Guerra, presente insieme a Wim Wenders alla cerimonia funebre, che lo aveva definito “maestro, quasi mago della luce”. Nel 1985 un ictus lo aveva quasi completamente privato della parola. Resta di lui una cinematografia che – da “Blow-up” a “Professione reporter” – ha segnato e cambiato la storia del cinema mondiale.