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Russia tocca fondale Artico

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Russia tocca fondale Artico

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Una capsula con la bandiera russa, testimone del successo. Missione compiuta per “Arctica 2007”, la spedizione per la prima volta tocca i fondali dell’Oceano Artico. Il batiscafo “Mir”, un piccolo sommergibile attrezzato per questo tipo di esplorazioni, ha spinto gli scienziati a una profondità di oltre 4mila metri. A spianargli la strada, i rompighiaccio. Lo scopo della missione era duplice. In primo luogo, studiare acqua e fondali artici. Ma, soprattutto, l’obiettivo era dimostrare la continuità, attraverso una catena montuosa sottomarina, della “piattaforma territoriale” russa.

La posta in gioco è elevata, l’interesse geopolitico pesante: la Russia è intenzionata a rivendicare il dominio dell’area passante per il Polo Nord, ricca di tesori nascosti, cioè gas e petrolio. L’ambizione, ovviamente, suscita le ire degli altri Paesi che, per il diritto internazionale, hanno parte del territorio all’interno del Circolo Polare Artico: Canada, Norvegia, Danimarca, Stati Uniti.