ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Russia a caccia degli idrocarburi sul fondo dell'Artico

Lettura in corso:

La Russia a caccia degli idrocarburi sul fondo dell'Artico

Dimensioni di testo Aa Aa

Interessi scientifici, ma non solo, dietro la spedizione russa sui fondali dell’Oceano Artico. Per Mosca si tratta anche di accumulare prove per rivendicare una parte di quei territori sommersi e presumibilmente ricchi di idrocarburi. Il Cremlino spera di dimostrare che la cosidetta dorsale Lomonossov è un’estensione della sua piattaforma continentale e ottenere quindi dall’Onu i diritti di sfruttamento. Il problema è che l’area è contesa anche da Stati Uniti, Canada, Norvegia e Danimarca, paesi che a loro volta si affacciano sull’Artico. Alexander Gorelik, direttore del centro informazioni Onu a Mosca. “L’interesse intorno alle potenziali risorse della regione artica sta crescendo. Il motivo è evidente: la richiesta di risorse energetiche è sempre maggiore e il costo di gas e petrolio è salito. Si ritiene che il fondale dell’Artico sia ricco in idrocarburi”. Secondo l’agenzia federale americana US Geological Survey, nella zona si troverebbero il 25% delle risorse mondiali di petrolio. Un “tesoro” che sta scatenando una vera e propria corsa al Polo nord.