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Caso Menezes: la verità della Commissione Indipendente sulle colpe di Scotland Yard

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Caso Menezes: la verità della Commissione Indipendente sulle colpe di Scotland Yard

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Una morte senza giustificazioni e accompagnata da una serie di menzogne. E’ quanto emerge dal rapporto della Commissione Indipendente della Polizia britannica sull’uccisione, da parte di Scotland Yard, di Jean Charles de Menezes, sull’onda della psicosi da attentato terroristico che travolgeva Londra a luglio di due anni fa. “Non vestiva in maniera sospetta, non si comportava in maniera sospetta. Non faceva nulla che potesse giustificare l’accaduto” ha detto Naseem Malik, responsabile della Commissione. Smentita dunque la prima ricostruzione dei fatti, secondo la quale gli agenti avrebbero aperto il fuoco in base a evidenti indizi derivanti dal comportamento del giovane. I familiari del 27enne brasiliano hanno reagito con sconcerto. “Abbiamo atteso due anni. Ora sapere che alti ufficiali della polizia hanno deliberatamente mentito è una sofferenza” dice Alessandro Pereira, cugino della vittima. Responsabile di aver nascosto che la persona uccisa era certamente un innocente sarebbe, stando al rapporto, Andy Hayman, l’ufficiale di grado più alto dopo il capo della polizia Ian Blair. Il quale a sua volta sarebbe venuto a conoscenza del reale stato delle cose con 24 ore di ritardo. Il 7 luglio 2005 una serie di bombe nella metro londinese uccidono 52 persone. Il 21 dello stesso mese viene sventato un nuovo attentato. Il giorno dopo Menezes viene ucciso.