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Kouchner: 26 mila uomini non basteranno senza un accordo politico

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Kouchner: 26 mila uomini non basteranno senza un accordo politico

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Un notevole passo in avanti. Ma restano molti però. E riguardano la crisi umanitaria. Che in Darfur è drammatica. Tanto da aver influito sulla decisione di Kartoum d’accettare la risoluzione Onu passando il testimone all’Unamid. La situazione è da tempo sfuggita di mano al governo centrale. Eppure meno di un anno fa il Presidente Omar al-Bachir sosteneva che “la comunità internazionale vuole utilizzare il Darfur per aprire la strada ad una colonizzazione del Sudan”. Ma a 5 anni dall’inizio del conflitto non c‘è segno di miglioramento. Gli attacchi da parte di gruppi ribelli continuano, e oltre 500 mila persone in condizione di necessità sono tagliate fuori dagli aiuti. Dall’inizio dell’anno circa 150 convogli che portano aiuti umanitari sono stati attaccati da predoni. L’alto rischio in certe aree della regione ha creato delle zone inaccessibili. Finora gli attacchi in maggioranza erano messi a segno dai Janjaweed, i gruppi di nomadi arabi che a partire dal 2003 si sono macchiati dei paggiori massacri. Ora la situazione è più complessa. Anche fra la popolazione locale – circa 6 milioni di persone, d’etnia africana, in maggioranza musulmani, ma anche animisti – circolano banditi e saccheggiatori. Secondo Bernard Kouchner, ministro degli Esteri francese, l’invio di truppe è solo un primo passo. Ma quello che serve è un accordo fra tutte le forze locali: “Se non si raggiunge una soluzione politica, una missione umanitaria non basterà. Stiamo parlando di 26.000 soldati che devono sorvegliare un territorio più grande della Francia”. Dal febbraio 2003 sono circa 200.000 i morti. Più di 2 milioni i profughi. Il governo centrale, accusato d’aver appoggiato le scorrerie delle milizie Janjaweed per reprimere l’insurrezione della popolazione del Darfur, ha firmato l’anno scorso un accordo con i ribelli. Ma non tutte le parti si sono sedute attorno al tavolo. In questo intricato contesto si troverà a operare la missione Onu-Unione Africana.