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Cambogia: primo sospetto genocidio in tribunale

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Cambogia: primo sospetto genocidio in tribunale

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Primo passo in Cambogia verso il processo a uno dei cinque capi dei Khmer Rossi sottoposti a procedimento penale. Per Kang Kek Ieu un colloquio preliminare davanti al tribunale dell’Onu costituito nel 2006 per giudicare i responsabili del genocidio degli anni Settanta. E’ il primo sospetto a comparire in aula.

65 anni, noto come “Duch”, è l’unico membro dei Khmer Rossi detenuto in una prigione militare dal 1999. Oggi il passaggio ufficiale sotto la giurisdizione Onu. Duch era responsabile del “Centro per interrogatori e tortuta” della capitale, noto come S-21, dove uomini, donne e bambini hanno subito ogni genere di atrocità.

“Credo non ci siano dubbi – dice lo scrittore Nic Dunlop, esperto di storia cambogiana – sul fatto che sia stato responsabile di una lunga serie di abusi. Non si limitò a eseguire ordini impartiti dall’alto, ma agì anche di sua iniziativa”. Secondo alcune stime, tra il 1975 e il 1979, quasi un milione e mezzo di persone persero la vita per mano del regime di Pol Pot. Il Centro S-21, di cui Duch è stato dirigente, oggi è un museo.