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Rimpatrio revocato: Angelica resta in Belgio

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Rimpatrio revocato: Angelica resta in Belgio

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Espulsione sospesa. Angelica, la bambina ecuadoriana di 11 anni e la madre, Ana, immigrate illegali in Belgio, non devono essere rimpatriate. Almeno per il momento. Lo ha deciso il Tribunale di prima istanza di Bruxelles, cui si era rivolto il legale delle due donne, denunciando le presunte violenze subite nel centro di accoglienza per immigrati clandestini alla periferia della capitale dove madre e figlia erano detenute da un mese. La decisione del Tribunale è giunta quando le procedure per il rimpatrio erano già state avviate. Angelica e la madre erano in viaggio, in auto, verso l’aeroporto olandese di Amsterdam, nel tentativo di sfuggire all’assalto mediatico previsto a Bruxelles. Ai funzionari dell’Ufficio Stranieri è giunta la telefonata del giudice e hanno immediatamente invertito la marcia. Per la liberazione, al fianco del padre di Angelica, si era schierata buona parte dell’opinione pubblica belga.