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Belgio, massiccia mobilitazione per la piccola Angelica

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Belgio, massiccia mobilitazione per la piccola Angelica

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Sta facendo discutere, in Belgio, il caso di una bambina ecuadoriana di 11 anni, Angelica, detenuta in un centro per immigrati in attesa di rientrare nel suo paese. La sua colpa, se cosi’ si puo’ dire, è quella di non essere in regola col permesso di soggiorno, cioè di essere immigrata clandestinamente nel 2003, pertanto lei e la mamma, anch’essa ospite del centro, saranno espulse dal Belgio nonostante le manifestazioni di solidarietà della popolazione e di esponenti politici.

“Nessuno vuole prendersi la responsabilità di questo caso – spiega l’avvocato della piccola – ed esaminare le perizie degli psicologi secondo cui la detenzione è fortemente traumatica per una bambina della sua età”. Angelica vive in Belgio da cinque anni, parla perfettamente il francese e frequenta la scuola. Ovviamente vorrebbe restare a vivere li’.

Anne Malherbe, moglie del presidente dell’Ecuador ma che per una strana coincidenza è di nazionalità belga, ha detto di sentirsi in imbarazzo “di essere una cittadina belga di fronte a una situazione del genere”. La bambina e sua mamma sono rinchiuse nel centro, che sorge nei pressi dell’aeroporto di Bruxelles, dallo scorso 30 giugno.