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Nuove rivelazioni sulla strage terroristica della scuola della citadina russa di Beslan, in Ossezia. Una tragedia ancora da chiarire, che nel settembre del 2004 costo' la vita a 334 persone, di cui 186 bambini, presi in ostaggio da un commando di Ceceni.

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Nuove rivelazioni sulla strage terroristica della scuola della citadina russa di Beslan, in Ossezia. Una tragedia ancora da chiarire, che nel settembre del 2004 costo' la vita a 334 persone, di cui 186 bambini, presi in ostaggio da un commando di Ceceni.

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Il comitato delle madri di Beslan ha reso pubblico un video che smentisce la versione ufficiale fornita dalle autorità russe: il blitz della polizia russa scatto’ dopo due esplosioni dentro la scuola. Le immagini gettano invece una nuova luce sulla dimanica della strage. La presidente del comitato parla esplicitamente di precise responsabilità del governo di Putin. “ Per lungo tempo abbiamo cercato di determinare e di chiarire la provenienza della prima esplosione e questo video dimostra che le esplosioni si verificarono fuori dall’istituto”.

Nelle immagini si vede anche il sopralluogo del giudice istruttore, che indica frammenti di un lancia granate a pochi metri dalla scuola.

Si apre un nuovo capitolo dell’inchiesta, che il parlamento russo aveva chiuso lo scorso dicembre, concludendo che l’intervento delle teste di cuoio non aveva messo a repentaglio la vita degli ostaggi, contrariamente alle dichiarazioni di numerosi testimoni.

Alla luce di questi nuovi elementi ai primi di luglio il comitato delle vittime di Beslan ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Starsburgo, accusando la Russia di aver violato i diritti umanitari stabiliti dalla Convenzione Europea.