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Iniziata la difficile opera di rimpatrio dei palestinesi fuggiti in Egitto

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Iniziata la difficile opera di rimpatrio dei palestinesi fuggiti in Egitto

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Un centinaio di persone fuggite a seguito degli scontri tra i miliziani di Hamas e di al Fatah sono salite a bordo di autobus dirette al valico di Nitzana al confine tra Egitto e Israele. Quello di Rafah, che immette direttamente nella striscia di Gaza, è chiuso ormai da settimane.

“Non tutti i componenti della mia famiglia sono riusciti a partire – dice un uomo -. Metà di loro sono rimasti qui e un’altra metà è partita. La strada è lunga e non è buona. Sarebbe stato meglio passare attraverso Rafah”.

Gli autobus seguiranno una strada parallela alla Striscia e arriveranno fino al valico di Erez da dove dovrebbero passare. Dovrebbero, perche gli uomini di Hamas, che hanno assunto il controllo del territorio palestinese più meridionale, hanno detto che non lasceranno attraversare da nessuno i valichi israeliani.

Un braccio di ferro che rischia di complicare il rimpatrio degli oltre 6.000 sfollati.

Il passaggio di Rafah, dove si tengono quotidianamente delle manifestazioni per chiederne la riapertura, è stato chiuso proprio in seguito al cambio di scenario politico all’interno dell’Autorità nazionale palestinese.