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Rifugiati iracheni, Baghad chiede aiuto

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Rifugiati iracheni, Baghad chiede aiuto

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Ad Amman in Giordania la conferenza internazionale sui rifugiati iracheni. Ieri Baghdad ha chiamato all’appello i paesi confinanti e la comunità internazionale per denuciare una vera crisi umanitaria, che colpisce due milioni e duecento mila iracheni in fuga dal loro paese in guerra.Quasi un milione e mezzo in Siria, settecentocinquantamila in Giordania. Altri due milioni di iracheni sfollati sono invece rimasti in patria. “Il governo iracheno chiede alla comunità mondiale e soprattutto ai paesi vicini di sostenere l’Iraq per superare questa fase difficile – ha dichiarato il segretario generale del Ministero degli Esteri Mohamad el-Hajj al-Hmoud. – E’ nostro dovere affrontare questo stato di crisi”. Dito puntato contro quei paesi che rifiutano l’asilo politico agli iracheni, obbligandoli ad un ritorno forzato nel loro paese, contro ogni diritti umanitario. Uno spiraglio positivo arriva dall’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati (HCR) che ha chiesto alla comunità mondiale di raddoppiare il budget per i profughi iracheni fino a centoventitre milioni di dollari entro la fine dell’anno.