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Medio Oriente, Abbas riforma la sicurezza

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Medio Oriente, Abbas riforma la sicurezza

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Il presidente palestinese Mahmoud Abbas si prepara a rivoluzionare le proprie forze di sicurezza, dopo la disfatta a Gaza. Il leader dell’Anp ha ricevuto oggi un rapporto di 200 pagine su quanto avvenuto durante i sanguinosi scontri tra Fatah e Hamas, al termine dei quali il movimento islamico ha preso il controllo della Striscia di Gaza. La relazione suggerisce un completo rinnovamento.

Nabil Amr, membro della comissione d’inchiesta, annuncia: “Abbiamo predisposto un piano per rivedere le modalità con cui le forze di sicurezza sono state create. Non abbiamo bisogno di forze formate sulla base dell’appartenenza a fazioni ma sulla base della professionalità.”

Ieri Abbas ha accettato le dimissioni di Mohammed Dahlan, responsabile della sicurezza nazionale, che probabilmente non subirà conseguenze penali. Al contrario, circa 60 ufficiali di Fatah, in base alle conclusioni del rapporto, rischiano di finire davanti alla corte marziale per aver lasciato degenerare la situazione. Un ex comandante delle forze di sicurezza di Fatah, che ha richiesto l’anonimato, intervistato da Euronews, ha descritto cosi’ quei momenti: “Era il caos totale. Nessuno capiva piu’ niente. Non c’era piu’ un comando. La confusione è cominciata la mattina del 14 giugno ed è durata per tutto il giorno. Alle 4 di pomeriggio avevamo lasciato tutti i nostri posti. Il caos era tale che ci si sparava addosso anche fra noi.”

Secondo la commissione, le forze di Fatah a Gaza erano prive di un efficace coordinamento, corrotte dal nepotismo e permeabili alle infiltrazioni dei gruppi rivali. I combattimenti del mese scorso hanno lasciato sul terreno oltre 100 vittime e portato alla spaccatura dei Territori Palestinesi, con la Cisgiordania rimasta sotto il controllo del presidente Mahmoud Abbas e la Striscia di Gaza nelle mani di Hamas.