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L'Australia, si chiude il caso Haneef

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L'Australia, si chiude il caso Haneef

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Le autorità australiane ritirano le accuse di terrorismo che avevano fatto scattare le manette per Mohamed Haneef, il medico indiano di 27enni,arrestato il 2 luglio all’aeroporto di Brisbane, mentre cercava di imbarcarsi su un volo per l’India. Ritenuto un fiancheggiatore degli attentati negli aeroprti inglesi di Londra e Glasgow di fine giugno, Haneef, dipendente in un ospedale pubblico nell’est dell’isola con un visto temporaneo, era stato incarcerato in un centro di detenzione per immigrati. Oggi da Queensland l’annuncio del pubblico ministero federale australiano Damian Bugg che ha rivisto le carte del processo: “ Era necessario procedere ad un riesame del dossier del caso Haneef per accertare eventuali elementi di reato. Non ci sono prove evidenti: dal mio punto di vista c‘è stato un errore” ha dichiarato Bugg. Si placano dunque le polemiche suscitate dal caso da parte della stampa, del mondo politico e dell’opinione pubblica scesa in piazza per protestare contro l’inconsistenza dei capi d’imputazione a carico del medico indiano. Su di lui i sospetti di concorso in atti terroristici per aver ceduto la sua scheda del cellulare al cugino Kefil Ahmed che si trovava nella jeep in fiamme lanciata contro l’aeroporto di Glasgow.