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I disoccupati spagnoli scendono sotto l'8%

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I disoccupati spagnoli scendono sotto l'8%

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A otto mesi dall’appuntamento elettorale il governo spagnolo puo ‘ dirsi piu’ che soddisfatto della situazione occupazionale nella penisola iberica. Nel secondo trimestre del 2007 gli iscritti al collocamento sono scesi al 7,95% della popolazione attiva: è lo stesso livello di 30 anni fa.

Un tasso di disoccupazione in costante diminuzione iniziata nel 2005 quando i senza lavoro superavano il 9%, per poi scendere all’8,5% nel 2006 fino all’attuale livello. “Si tratta di un dato storico, dice il premier José Luis Zapatero: per la prima volta il tasso di disoccupazione è inferiore all’8% della popolazione attiva”.

I senza lavoro nella penisola iberica sono un milione e settecentomial unità: circa centomila meno rispetto al trimestre precedente. Uno dei motori della crescita spagnola è l’incredibile aumento dell’occupazionale femminile e degli immigrati con tanto di permesso e in certi casi anche in possesso della nazionalità.

Gli analisti sottolinea come certi settori trainanti come l’edilizia o l’alberghiera hanno registrato un tasso di crescita superiore alle migliori previsioni. Anche se si tratta di comparti precari in cui dominano i contratti stagionali o a tempo determinato.