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Delegazione sudcoreana a Kabul per risolvere la crisi degli ostaggi

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Delegazione sudcoreana a Kabul per risolvere la crisi degli ostaggi

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Lavoro diplomatico a ritmo raddoppiato per salvare la vita a 22 ostaggi sudcoreani rapiti in Afghanistan. Una delegazioni è giunta da Seul per sondare la situazione particolarmente difficile da gestire per il Presidente afghano Hamid Karzai.

Il gruppo di volontari presbiteriani, composto in prevalenza da donne, è stato rapito una settimana fa nel Sud del Paese. Ieri l’esecuzione di Bae Hyng-Kyu, 42 anni, che guidava il gruppo. IL corpo è stato ritrovato vicino a Qarabagh, nella provincia meridionale di Ghazni. “Abbiamo stabilito un contatto con i rapitori” ha detto il portavoce del Presidente sudcoreano. “Il governo sta facendo del proprio meglio per riportare gli ostaggi a casa sani e salvi”.

Secondo Kabul potrebbero essere più di uno i gruppi di taleban che detengono i prigionieri. La situazione per il governo afghano è complicata: in occasione del rilascio di Daniele Mastrogiacomo, giornalista de La Repubblica, in marzo, Karzai aveva promesso che mai più ci sarebbero stati scambi di prigionieri coi rapitori. E’ questa la richiesta dei taleban.