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Cittadini britannici in collera dopo inondazioni

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Cittadini britannici in collera dopo inondazioni

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In Gran Bretagna gli abitanti di Oxford protestano. Ne hanno abbastanza. La peggiore ondata di maltempo da 60 anni a questa parte che ha colpito il sud del Paese non è stata gestita a dovere e chiedono misure di lungo periodo: “C‘è bisogno di agire sia a livello nazionale, sia internazionale per gestire i cambiamenti climatici” – dice un abitante. Gli fa eco una cittadina: “Questi eventi, dicono gli scienziati, sono destinati a diventare più frequenti, per via dei cambiamenti climatici, perciò noi vogliamo azioni concrete per farvi fronte”. Un legame, quello tra surriscaldamento del Pianeta e inondazioni, sul quale la comunità scientifica si interroga. Intanto, la minaccia di altre inondazioni incombe ora su altri comuni, come Reading ed Henley. Il premier Gordon Brown si è recato in alcune delle aree più colpite, assicurando un risarcimento totale: “Ora vorrei vedere i lavori ricominciare velocemente. Mi interessa sapere come l’ingegneria civile si sta muovendo, ma nel frattempo porteremo altre cisterne. Le riempiremo più regolarmente e allo stesso tempo forniremo più bottiglie d’acqua” Nel Gloucestershire 350mila persone sono senza acqua potabile e la situazione potrebbe perdurare nelle prossime due settimane. Il governo ha promesso lo stanziamento di 46 milioni di sterline e non si esclude la richiesta di aiuto all’Unione europea.