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L'allarme inondazioni non è finita oltremanica

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L'allarme inondazioni non è finita oltremanica

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I servizi di emergenza britannici hanno evacuato centinaia di case nella città universitaria di Oxford in seguito alla rottura degli argini del fiume Tamigi, ingrossato dalle peggiori alluvioni che hanno colpito l’Inghilterra negli ultimi 60 anni. Il livello del fiume è cresciuto ancora durante la notte. Gli evacuati sono stati ospitati nello stadio di calcio della città.

Anche i residenti di altri centri abitati lungo il Tamigi hanno ricevuto l’avvertimento che il fiume potrebbe esondare se la situazione meteorologica non dovesse migliorare.

Un soccorritore spiega : “Il tamigi straripa, e per di più vediamo rivoli d’acqua arrivare da ogni parte. E’ quest’acqua in piu’ che sta creando i problemi, è impossibile infatti incanalarla nel letto del fiume. Come quando da una tangenziale che scoppia per il traffico le auto non riescono a entrare in autostrada, Non c‘è posto, per questo c‘è tanta acqua in strada”.

Per 350 mila persone i prossimi giorni si annunciano critici, l’acqua potabile potrebbe mancare per le prossime due settimane.

Nella contea di Gloucestershire, i livelli dell’acqua si sono sensibilmente abbassati , ma la disperazione della gente è evidente.

Negli ultimi dieci anni gli investimenti per prevenire le emergenze naturali sono stati raddoppioati dal governo laburista, sfiorando la cifra di un miliardo di euro.