ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Francia-Libia: accordo di cooperazione militare-industriale

Lettura in corso:

Francia-Libia: accordo di cooperazione militare-industriale

Dimensioni di testo Aa Aa

Appoggiare la Libia per ritrovare uno spazio d’integrazione sulla scena internazionale. E’ questo lo scopo del Presidente francese Nicolas Sarkozy, giunto a Tripoli per una visita che segue la liberazione delle infermiere bulgare. Il forte impegno diplomatico della Francia per la loro liberazione ha così permesso lo sdoganamento del regime del colonnello Mouammar Gheddafi e si accompagna ad un accordo di cooperazione militare fra i due Paesi.

Non troppa voglia di raccontare, molta voglia di dimenticare. Dopo aver passato 8 anni nelle prigioni libiche ed essere scampati alla pena capitale, le 5 infermiere bulgare e il medico d’origine palestinese rimpatriati ieri dalla Libia, hanno intanto raccontato gli ultimi attimi della loro prigionia. A parlare è Kristiana Valceva.

“Sono venuta a sapere che ci era stata concessa la libertà dal Direttore della prigione. Poi sono andata dalle mie amiche per condividere con loro la notizia. All’inizio avevamo dei dubbi, pensavamo non fosse vero. Ma l’incertezza è durata poco e presto abbiamo saputo che niente avrebbe più potuto impedire la nostra liberazione”.

Condannati a morte con l’accusa di aver inoculato l’aids a oltre 400 bambini all’ospedale di Bengasi, i sei sono tornati in Bulgaria dopo la conversione della pena in carcere a vita. Ora però le famiglie dei bambini infettati contestano la grazia concessa dal Presidente bulgaro e chiedono l’arresto immediato.