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Afghanistan, paura per gli ostaggi sudcoreani

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Afghanistan, paura per gli ostaggi sudcoreani

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Fase delicata delle trattative per Seul, in attesa di notizie incoraggianti dall’Afghanistan. Mentre ieri Kabul ha dato l’ultimo salutato al suo re, Zahir Shah, proseguono a sud della capitale i negoziati sulla liberazione dei 23 giovani ostaggi sud coreani, fra cui 18 donne, rapiti giovedi scorso a Ghazni.

I Talebani avrebbero proposto di rilasciarne otto, in cambio della scarcerazione di otto prigionieri.
Diversi i pareri dei connazionali “Le donne sono piu’ deboli, ma anche per gli uomini si parla di condizioni instabili”.
“Emotivamente e fisicamente gli uomini sono piu’ forti – dice un altro – gli uomini se la cavano meglio percio’ penso sia meglio liberare per prima le donne”.

L’ultimatum scadeva ieri alle 16.30 locali e le istituzioni sudcoreane sembravano ottimiste, ma oggi una nuova fase di stallo. Da Kandahar i talebani hanno minacciato di uccidere “alcunì ostaggi a partire dalle 09:30 locale (le 11:30 italiane) se non si faranno progressi nelle trattative. Lo ha detto un loro portavoce.

Nessuna notizia invece dell’ostaggio tedesco, probabilmente un giornalista rapito mercoledi scorso. Berlino ha respinto la richiesta di liberare 10 militanti e di ritirare i militari dall’Afghanistan.