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Cecilia, sposa ribelle, emissario personale di Sarkozy

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Cecilia, sposa ribelle, emissario personale di Sarkozy

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Cecilia Sarkozy, la sposa ribelle del presidente francese, proprio lei che al secondo turno delle presidenziali, il sei maggio, non si è recata a votare, oggi è l’emissario personale del Capo di Stato. L’attivismo diplomatico dalla first lady francese per la liberazione delle infermiere bulgare, anima il dibattito oltralpe. E non solo. È la prima volta che un presidente francese dà alla propria moglie un incarico così delicato all’estero, quasi una missione diplomatica. L’opposizione socialista ha attaccato.
L’ex ministro Pierre Moscovici, chiedendo trasparenza sulla vicenda, ha dichiarato. “Se si tratta di un intervento umanitario, non è illogico che la signora Sarkozy sia là, potrebbe essere il ruolo della first lady francese. Ma se si tratta di un affare politico, allora si può parlare di una strategia diplomatica, che disapprovo in pieno”. Più critico il verde Noel Mamer. “Mi chiedo che ruolo abbia il ministro degli Esteri Kouchener. Forse il presidente della Repubblica ha deciso di sostituirlo con la moglie”.

La situazione è stata gestita direttamente dall’Eliseo, ma come ha precisato il presidente: “Non è il caso di fare speculazioni su un’eventuale riorganizzazione della diplomazia francese, sullo status della moglie del presidente o altri ragionamenti simili. L’obiettivo era la liberazione, è la sola cosa importante”.Cecilia, che all’aeroporto di Sofia ha confidato di non dormire da due giorni, ha sicuramente dato ai negoziati una dimensione umana e personale essenziale per la risoluzione della crisi. E fin dal giorno dell’investitura del marito ha lasciato intendere che non si acconteterà di un ruolo di semplice comparsa. Il marito, dal canto suo, ha precisato che si servirà in pieno della capacità dei suoi collaboratori. Cecilia inclusa.