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Turchia, la delusione degli sconfitti

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Turchia, la delusione degli sconfitti

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L’Akp del premier Erdogan ottiene oltre il 46 per cento dei suffragi. I socialdemocratici superano il 20 per cento. La destra nazionalista ha circa il 14 per cento. Se questi dati saranno confermati, il partito di ispirazione islamica avra’ 340 seggi, contro i 112 del CHP e i 71 dell’MHP. Accanto a queste tre formazioni siederanno inoltre 27 deputati indipendenti. Sconcertati i laici, simpatizzanti del CHP: “Questi risultati sono una delusione totale per me – dice una giovane donna -. Pensavo che la gente fosse più intelligente, ma questo indica che non lo è. E’ un risultato del tutto deludente e non positivo per la Turchia.” Piu’ soddisfatta la destra nazionalista, che entra in Parlamento riuscendo per la prima volta a superare lo sbarramento del 10% e con un largo margine. Sostenitore della laicità dello Stato e contrario all’adesione all’Unione Europea, l’MHP si oppone nettamente alle politiche del governo e per i suoi sostenitori, l’ampia vittoria di Erdogan è comunque motivo di delusione.
I nazionalisti non hanno infatti tolto spazio all’AKP, ma agli altri laici, come spiega un cittadino di Istanbul: “L’MHP ha eroso i voti del CHP ed è riuscito ad entrare in parlamento, anche se non ce lo aspettavamo. Spero che sia positivo per il paese.”
Il conflitto tra laici e religiosi rimane aperto, ma da queste elezioni la posizione degli islamici esce rafforzata.