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Turchia: dopo la vittoria alle elezioni per Erdogan e' il momento delle sfide

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Turchia: dopo la vittoria alle elezioni per Erdogan e' il momento delle sfide

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Dopo la vittoria alle elezioni per il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan e’ l’ora delle sfide. All’indomani del largo consenso ottenuto alle parlamentari dal suo partito, l’AKP, islamico moderato, il premier deve fare i conti con la nomina del nuovo presidente, con la guerriglia separatista curda e con le riforme necessarie per l’ingresso del Paese nell’Unione europea.
Erdogan, che nel 2005 ha ottenuto l’apertura dei negoziati, dovra’ soddisfare le richieste di Bruxelles che chiede un’accelerazione delle riforme che riguardano la liberta’ di espressione e di culto.

Ma il problema principale per Erdogan, che solo una decina di anni fa defini’ l’europa “un club cristiano” e incito’ a formare una grande unione musulmana, e’ tranquillizzare lo schieramento laico, in primo luogo l’esercito difensore dello stato laico fondato da Kemal Ataturk, e che teme una islamizzazione delle istituzioni. A Diyarbakir, capoluogo del sud-est del Paese a maggioranza curda si festeggia l’elezione di candidati curdi, che si sono presentati come indipendenti. Per la prima volta dal ’91, il partito della società democratica, Dhp, e’ entrato in Parlamento. Gli abitanti si aspettano che siano affrontati i problemi della regione. Ma il Dhp non sara’ accolto a braccia aperte a Ankara: Erdogan vuole che condanni esplicitamente i separisti del PKK, il partito dei lavoratori curdo.