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Putin gioca la carta della seduzione con Ungheria e Finlandia nel mezzo della crisi con Londra

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Putin gioca la carta della seduzione con Ungheria e Finlandia nel mezzo della crisi con Londra

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Putin corteggia un pezzo d’Europa lasciando al suo ministero degli esteri il compito di fare il muso duro alla Gran Bretagna. Il capo del Cremlino ieri ha accolto il presidente della Finlandia Tarja Halonen e il primo ministro dell’Ungheria Ferenc Gyurgsany in Mordovia, regione a più di 600 chilometri da Mosca i cui abitanti sono del loro stesso ceppo ugro-finnico. Un modo per dire che la Russia rispetta le minoranze etniche e non taglia i ponti con l’Unione Europea.

Se le manifestazioni folkloristiche, le danze e i piatti tipici hanno messo gli ospiti di buon umore, anche Vladimir Putin ha mostrato ottimismo sul superamento della crisi con Londra: “Le relazioni russo-britanniche si svilupperanno normalmente ma è necessario buon senso e rispettare gli interessi legittimi di ciascuno. Sono sicuro che supereremo questa mini-crisi”. Gli Stati Uniti hanno espresso sostegno a Londra, che lunedì ha espulso quattro diplomatici russi per protestare contro la mancata estradizione del principale sospetto dell’avvelenamento dell’ex spia Alexander Litvinenko.

“Appoggiamo la richiesta di estradizione fatta della Gran Bretagna e pensiamo che i russi dovrebbero accoglierla”, ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato. Ma il ministero degli esteri russo ieri ha reso pan per focaccia e ha comunicato all’ambasciatore britannico a Mosca che quattro suoi collaboratori, per ritorsione, dovranno lasciare il Paese entro 10 giorni.