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Blair debutta come mediatore per il Medioriente: sì a uno stato palestinese

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Blair debutta come mediatore per il Medioriente: sì a uno stato palestinese

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Al suo debutto come inviato per il Medioriente Tony Blair si è detto a favore di uno Stato palestinese. Di fronte ai diplomatici di Unione Europea, Stati Uniti, Russia e Onu – che compongono il Quartetto che media per la pace tra Israele e palestinesi – l’ex premier britannico si è mostrato ottimista: “La situazione mi sembra molto chiara – ha detto Blair -. Questa settimana il Presidente Bush ha illustrato la sua visione, che è condivisa dall’intera comunità internazionale. Cioè: due stati, con Israele certo della sua sicurezza e uno stato palestinese vitale.

“Abbiamo la percezione che possiamo avere un nuovo slancio e se siamo in grado di farlo molte cose diventeranno possibili”, ha continuato l’ex premier. Nel suo discorso pronunciato a Lisbona Blair ha fatto riferimento alla proposta avanzata dalla Casa Bianca alcuni giorni fa di organizzare, negli Stati Uniti, una conferenza internazionale sul Medioriente. L’incontro, da tenersi a settembre, potrebbe permettere l’avvio di negoziati sulla definizione dei confini del nuovo stato palestinese.