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India: una donna in corsa per la Presidenza, fra progresso e polemiche

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India: una donna in corsa per la Presidenza, fra progresso e polemiche

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Elezioni Presidenziali in India. E la più popolosa democrazia al mondo potrebbe avere un capo di Stato donna. Ma attorno alla figura di Patribha Patil infuriano le polemiche. Un fatto relativemente nuovo per un Paese nel quale la figura del Presidente è altamente simbolica e viene solitamente votata nel solco del massimo consenso possibile. “Patribha Patil è stata scelta perchè è donna. Ed è stata una decisione dell’ultimo minuto” dice Shubha Singh, editorialista.

72 anni, già governatore del Rajsthan, Stato nord-occidentale, ha ricoperto diversi incarichi ministeriali fra il 1962 e 1985. Secondo il Bharatiya Janata, principale partito d’opposizione, il suo profilo non è affatto adatto al ruolo di massima carica dello Stato.

“E’ tutto quel che credo non dovrebbe essere una donna indiana” rincara la dose Seema Mustafa, giornalista dell’Asian Age. “Si copre il capo e rilascia dichiarazioni per giustificare questa scelta fuori dal tempo. Si avvolge in abiti lunghi. Ogni sua mossa è la negazione della modernità per una donna indiana”.

Oltre a una serie di piccoli scandali finanziari che si nasconderebbero, secondo i detrattori, nel passato di Patil. Una donna presidente sarebbe un segno forte. Anche se l’India, con Indira Gandhi Primo ministro, ha già avuto la sua icona al femminile.