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I 27 cercano un accordo sulla riforma del settore vinicolo

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I 27 cercano un accordo sulla riforma del settore vinicolo

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No alla liberalizzazione dei diritti d’impianto delle vigne, no all’estirpazione generalizzata, sì a un osservatorio sulla viticoltura e al rispetto della diversità regionale in Europa. È la posizione che i viticoltori europei hanno espresso in un documento consegnato ai ministri dell’Agricoltura riuniti a Bruxelles. I Ventisette stanno cercando un accordo sulla proposta di riforma del settore vinicolo presentata dalla Commissione il 4 luglio, dopo oltre un anno di discussioni.

L’intenzione dell’esecutivo europeo è di puntare sulla qualità, smettendo di finanziare la distillazione di vini che restano invenduti. Punto principale della riforma è l5;estirpazione volontaria, e risarcita da Bruxelles, di 200 mila ettari di vigne. La Commissione propone anche di autorizzare i viticoltori a piantare liberamente le loro vigne a partire dal 2014, per difendere il vino europeo dall’assalto dei nuovi mercati, americani, cileni e australiani in testa.
I più feroci oppositori ad alcuni punti della riforma sono francesi e tedeschi. Ma non brindano nemmeno altri paesi, inclusa l’Italia.