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Londra sdegnata dalla mancata estradizione di Lugovoi

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Londra sdegnata dalla mancata estradizione di Lugovoi

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La decisione ufficiale della Russia di negare l’estradizione di Andrei Lugovoi è inaccettabile. Reagisce con sdegno la Procura britannica della Corona al rifiuto di Mosca di consegnare l’ex agente del kgb alle autorità londinesi perchè venga processato nel Regno Unito.

Per giustificare il proprio rifiuto Mosca si appella all’articolo 61 della Costituzione, che vieta l’estradizione di un cittadino russo per essere giudicato in un paese terzo. Andrei Lugovoi è accusato di aver avvelenato nel novembre del 2006 l’ex collega dei servizi segreti, Alexandre Litvinenko, versandogli del polonio nel tè al bar dell’Hotel Millenium di Londra.

Non è chiaro il movente: se cioè Lugovoi abbia agito per un regolamento di conti tra ex spie o su richiesta di qualcuno. Litvinenko, quando è stato ucciso, era diventato da pochi mesi cittadino britannico. Strenuo oppositore di Vladimir Putin, si era rifugiato a Londra. Non gli è bastato per salvare la vita.