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L'esercito irrompe nella Moschea rossa. Decine i morti

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L'esercito irrompe nella Moschea rossa. Decine i morti

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Il blitz contro la Moschea rossa d’Islamabad è scattato alle prime ore del mattino, quando in Pakistan erano circa le 4. Una ventina di morti fra i militanti estremisti asserragliati nell’edificio, altrettanti i feriti. Almeno 3 i soldati dell’esercito pakistano rimasti uccisi. Ma secondo la televisione locale il bilancio dei morti nelle prime ore dell’operazione armata per liberare gli ostaggi sarebbe di almeno 70 persone.

Il rischio di una carneficina era chiaro da subito. Nella trattativa lanciata in extremis dal Consiglio pakistano degli ulema erano riposte le ultime speranze che il governo aveva per risolvere pacificamente la crisi in atto da una settimana.

E’ uno dei momenti più difficili per il Presidente Pervez Musharraf da quando ha preso il potere, 8 anni fa. “Il governo ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità” ha detto il ministro pakistano dell’Informazione “ma dall’altra parte non c‘è stata volontà di dialogo”.

L’altra parte, stando alle informazioni dei servizi di Islamabad, è un gruppo di islamici radicali – forse oltre 200 – che vorrebbe instaurare la legge coranica. Fra di loro ci sarebbero anche uomini di al Qaida. Incerto il numero degli ostaggi.

Impossibile quantificare le conseguenze politiche per Musharraf, che in autunno affronterà le elezioni legislative, prima di conoscere il bilancio definitivo dell’operazione militare.