ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cina: omise controlli su farmaci nocivi, giustiziato.

Lettura in corso:

Cina: omise controlli su farmaci nocivi, giustiziato.

Dimensioni di testo Aa Aa

La lotta alla corruzione in Cina passa anche attraverso la pena capitale. Lo dimostra l’esecuzione, oggi, di Zheng Xiaoyu. L’ex direttore dell’ente per l’alimentazione e i farmaci era stato licenziato nel 2005 e poi condannato a morte per aver intascato tangenti per 620mila euro dalle imprese farmaceutiche che volevano evitare i controlli. A causa delle sue omissioni, medicinali pericolosi per la salute erano stati immessi sul mercato cinese e internazionale.

Ora ben 170mila licenze per prodotti farmaceutici rilasciate sotto il suo mandato devono essere riviste. Nel 2006 un antibiotico era stato ritirato per le gravi conseguenze che aveva provocato sui pazienti. Sempre lo scorso anno, 11 persone erano morte per aver ricevuto iniezioni di un farmaco contenente diglicolo, una sostanza tossica per i reni. Un altro incidente si è verificato nel 2004, quando 13 neonati sono morti per malnutrizione dopo essere stati alimentati con latte in polvere privo di proprietà nutritive.

Il problema delle contraffazioni è visto con preoccupazione anche in Europa, dove l’86 per cento dei prodotti falsificati proviene proprio dalla Cina. E infatti l’allarme è arrivato anche all’estero e si è esteso al settore alimentare: molti i casi registrati che hanno rivelato le lacune dei controlli cinesi.

Nel marzo 2007, negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha scoperto la presenza di melamina, una sostanza nociva, nei cibi per cani e gatti prodotti in Canada e precisamente in uno degli ingredienti, il glutine di grano, proveniente dalla Cina. La morte di molti animali domestici sarebbe legata a questa circostanza. I prodotti di un centinaio di marche sono stati ritirati dal mercato.

Ancor piu’ inquietante è quanto è avvenuto due mesi dopo, nel maggio scorso, quando nella Repubblica Dominicana e a Panama sono state trovate tracce di glicolo dietilene in 6000 tubetti di dentifricio prodotti in Cina. La sostanza, un solvente generalmente utilizzato per i liquidi antigelo, è stata ritrovata anche in uno sciroppo per la tosse, sempre a Panama, dove avrebbe causato la morte di un centinaio di persone.

Le autorità cinesi affermano di aver chiuso 150mila aziende alimentari nel 2006 e, in vista dei giochi olimpici del 2008, vogliono dimostrare di avere la situazione sotto controllo.