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Fine settimana di sangue in Iraq, 150 morti vicino a Kirkuk

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Fine settimana di sangue in Iraq, 150 morti vicino a Kirkuk

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Polvere, macerie, carcasse di auto. Sembra l’effetto di un terremoto, invece sono i segni dell’attentato di sabato nel centro di Tuz Khurmato, una località nel nord ovest iracheno.

Le autorità hanno rivisto il bollettino delle vittime, salito a 150. Ma forse destinato a crescere ancora, dal momento che venti persone risultano disperse e si continua a cercare tra le macerie.

L’attentato, con la solita modalità del camion bomba, è uno dei più tragici dall’inizio dell’invasione americana, nel marzo 2003.

I feriti sono più di duecento. Alcuni sono morti durante la corsa all’ospedale di Kirkuk, distante più di 130 chilometri.

Le autorità ritengono che dietro il massacro di Tuz Khurmato ci siano i terroristi di Al Qaeda. Responsabili anche della scia di attentati avvenuta domenica a Baghdad.

Nel distretto sciita di Karrada, un’autobomba è esplosa in una via affollata, facendo sette vittime. In gran parte donne e bambini.

Nella località di Haswa, un camion bomba ha centrato un mezzo dell’esercito iracheno, uccidendo 23 reclute e ferendone 27.