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Riforma del settore vitivinicolo in Europa

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Riforma del settore vitivinicolo in Europa

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La Commissione europea ha varato la proposta ufficiale di riforma del settore vitivinicolo in Europa. A un anno dalla prima bozza, è stato stilata la versione definitiva del testo che rivoluzionerà il sistema di aiuti ai produttori, incentivando la riduzione delle colture. Un provvedimento che suscita le critiche di molti viticoltori. L’annuncio è arrivato dalla commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel, che ha precisato che, rispetto al documento precedente, c’e’ un ritocco in positivo per Italia, Spagna e Romania sulla distribuzione dei fondi.

“La misura piu’ importante per stabilizzare il mercato sarà l’incentivo finanziario previsto per i primi 5 anni della riforma, che consentirà, ai coltivatori che non possono piu’ competere, di abbandonare la produzione di vino.” La debolezza delle aziende europee dipende soprattutto dal confronto con i produttori dei Paesi emergenti o anche di Stati Uniti e Australia, che riescono a offrire vini di buona qualità a prezzi bassi.

Anche la clientela europea si indirizza sempre piu’ spesso verso i prodotti di Autralia, Cile e Argentina, come in questo negozio in Belgio. “Compro vini del Nuovo Mondo da tre anni, da quando hanno cominciato ad avere successo. Ce ne sono di tutte le varietà e mi piacciono quanto i vini francesi.” La speranza per i produttori europei di vini di alta qualità è puntare sul prestigio dei marchi a denominazione di origine protetta, che il nuovo provvedimento tutelerà con specifici sostegni per la promozione e il marketing.