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Pakistan, centinaia di studenti si arrendono dopo l'ultimatum ma la moschea è ancora occupata

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Pakistan, centinaia di studenti si arrendono dopo l'ultimatum ma la moschea è ancora occupata

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Poco dopo lo scadere dell’ultimatum delle autorità, si sono arresi molti degli studenti coranici che si erano asserragliati nella Moschea Rossa di Islamabad, in Pakistan. La zona, dove ieri negli scontri avevano perso la vita almeno 12 persone è ora sotto coprifuoco e isolata da militari e reparti speciali della polizia, pronti a intervenire con la forza. Il via libera all’azione è arrivato dal governo, dopo una riunione di tre ore.

Nella capitale pakistana dove da tempo gli ambienti islamici radicali sono in conflitto col governo di Perwez Musharraf, alleato degli Stati Uniti nella lotta ad al-Qaida, lo scontro potrebbe essere drammatico. In nottata all’interno della moschea la tensione era ancora alta, coi leader della protesta che minacciavano una campagna di attentati suicidi.

Gli scontri erano scoppiati ieri, quando un centinaio di giovani aveva attaccato un presidio di forze dell’ordine. L’intervento dei paramilitari ha poi portato al caos. Negli incidenti si contano più di 150 feriti, in gran parte tra gli studenti.