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Pakistan, arrestato il capo della Moschea Rossa: tentava la fuga camuffato da donna

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Pakistan, arrestato il capo della Moschea Rossa: tentava la fuga camuffato da donna

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Non si è ancora risolta la crisi per l’occupazione della Moschea Rossa di Islamabad, la capitale del Pakistan, nonostante la resa di circa 700 studenti coranici. Altri cinquemila, secondo fonti religiose, sono ancora asserragliati all’interno della madrassa della moschea. Per mettere fine alla protesta chiedono garanzie di impunità e la rinuncia ad azioni di forza.

Dal luogo di culto continuano a uscire anche dei feriti, e chi esce parla di almeno due cadaveri rimasti nell’edificio, il che porterebbe almeno a 16 le vittime. Per decisione del governo, chi rinuncia all’assedio riceve 5000 rupie, circa 85 euro. Tra gli animatori della rivolta, che chiedono l’introduzione nel paese della sharija, numerose anche le donne. E proprio vestito da donna è stato individuato e arrestato mentre tentava di scappare il responsabile della moschea, Abdul Aziz.

Il braccio di ferro davanti alla moschea è solo l’ultimo episodio di una aggressiva campagna dei fondamentalisti islamici contro il governo filo-statunitense del generale Musharraf.