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Il partenariato Ue-Brasile inizia dai biocombustibili

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Il partenariato Ue-Brasile inizia dai biocombustibili

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Un partenariato strategico, quello fra Unione europea e Brasile, che interesserà numerosi settori: economia, finanza, commercio, lotta alla povertà, diritti umani, trasporti, scienza, tecnologia, energia e questioni ambientali.

Al centro della visita in Europa del presidente Luiz Inacio Lula da Silva, i biocombustibili. E cioè quelli prodotti dalle piante, rinnovabili e puliti, dal momento che non influiscono sull’effetto serra. Il Brasile ne è il principale produttore mondiale:

L’Unione – ci spiega Christian Bergsmuller, della delegazione europea in Brasile – ha in programma di portare al 20% la quantità di energia rinnovabile entro il 2020. Un obiettivo molto ambizioso. Per realizzarlo bisognerà importare grandi quantità di questa energia da altri paesi. Il Brasile avrà un ruolo importante per la nostra politica energetica futura”.

Il Brasile, dunque, Paese di riferimento per l’Unione in America del Sud, ma, al tempo stesso, gancio fondamentale per penetrare in tutto il mercato sudamericano. L’integrazione con il Mercosur, il mercato comune dell’America del sud, è una delle priorità dell’Europa. La speranza della presidenza portoghese, inoltre, è quella di arrivare a un accordo di libero scambio con il Brasile e i tutti i suoi partner. Accordo che si era arenato nei colloqui di Doha.

Mario Telò, direttore dell’Istituto di studi europei della Libera Università di Bruxelles:

“Il risultato piu’ probabile sarà un rafforzamento della cooperazione fra Unione europea e America Latina partendo proprio dal primo paese sudamericano, il Brasile appunto. Il rischio è che il partenariato individuale con il Brasile crei difficoltà nei rapporti con gli altri partner latino-americani e proponga un modello di partenariato bilaterale, come è già avvenuto con il Cile e il Messico. La presidenza portoghese vuole evitare questo pericolo”.

La collaborazione fra Unione e Brasile prevede anche un’agenda della solidarietà: la lotta contro la povertà e l’escludsione sociale e la soluzione legittima delle situazioni di tensione internazionale occuperanno una parte importante del dialogo bilaterale.