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Gran Bretagna, portano in Australia e Giordania le indagini sui falliti attentati di Londra

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Gran Bretagna, portano in Australia e Giordania le indagini sui falliti attentati di Londra

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La giustizia australiana ha concesso altre 48 ore alla polizia per decidere la sorte di Mohammed Haneef, il medico indiano sospettato di essere legato ai presunti autori dei falliti attentati di Londra. Per oggi è atteso un ispettore britannico, inviato in Australia per interrogare il sospetto, fermato mentre in aeroporto stava per imbarcarsi con un biglietto di sola andata, per l’India.

Continuano intanto le indagini su Mohammed Asha, medico chirurgo, giordano, ritenuto la mente dietro il piano terroristico messo in atto nella capitale britannica. Asha, arrestato insieme alla moglie, appartiene a una famiglia palestinese originaria di Hebron, e dal 2005 era in Gran Bretagna per una specializzazione in neurochirurgia.

Col livello d’allarme fermo alla soglia più alta, la polizia continua a compiere verifiche oltre che nelle abitazioni dei fermati, otto in tutto, anche sulle loro automobili e nei luoghi di lavoro. Molte delle attivitâ si concentrano a Glasgow, dove vivono aulcuni dei sospetti e dove gli abitanti avvertono con inquietudine le crescenti pressioni sulla comunità musulmana. “Non mi sento a mio agio se davvero queste azioni sono fatte da musulmani”, dice una donna di origini orientali. “Non mi piacciono queste cose, nemmeno se sono i musulmani a farle”.

Analoga la reazione del Consiglio musulmano, l’organismo di rappresentanza del culto islamico in Gran Bretagna, che ieri ha condannato gli attentati.