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Gaza, rilasciato il giornalista britannico Johnston. Era nelle mani dei rapitori da marzo scorso

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Gaza, rilasciato il giornalista britannico Johnston. Era nelle mani dei rapitori da marzo scorso

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Primi passi fuori da Gaza, per il giornalista britannico Alan Johnston. Dopo quattro mesi di prigionia in mano a un gruppo radicale palestinese, supera il valico di Eretz tra i Territori occupati e Israele, e si avvia a lasciarsi alle spalle la dura esperienza.

Il suo rilascio arriva dopo una forte pressione sul gruppo dei rapitori da parte di Hamas, che dal mese scorso ha assunto il controllo della Striscia. Pressioni tanto militari quanto politiche. Per la liberazione del giornalista si era più volte espresso lo stesso capo del disciolto governo dell’Anp, Ismail Haniyeh, che ha voluto ricevere personalmente Johnston. “Le ultime 16 settimane sono state le peggiori della mia vita” ha detto il corrispondente ai suoi colleghi. “E’ terribile trovarsi nelle mani di qualcuno imprevedibile nelle sue mosse, che ti terrorizza, e senza sapere quando tutto ciò finirà”.

Duro il giudizio anche dei vertici di Hamas, il cui portavoce ha definito il sequestro “un episodio che ha provocato un grave danno all’immagine del popolo palestinese”.

Johnston, che ha ricevuto da Haniyeh una fascia con le insegne palestinesi, ha ringraziato i colleghi e i cittadini per la solidarietà che, ha detto, “non mi hanno mai fatto mancare”.