ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Massoud Barzani: "Se la Turchia attaccasse i territori curdi il Medio Oriente intero ne risentirebbe"

Lettura in corso:

Massoud Barzani: "Se la Turchia attaccasse i territori curdi il Medio Oriente intero ne risentirebbe"

Dimensioni di testo Aa Aa

Una catastrofe quella annunciata da Massoud Barzani a Ginevra in occasione dell’Internazionale Socialista. Il Presidente della Regione curda dell’Iraq, ospite del convegno, ha lanciato infatti un allarme preventivo con il timore che la Turchia possa attaccare i territori curdi gettando cosi’ l’intera regione in una situazione disastrosa. Dal conflitto libano-palestinese alla delicata situazione del Kurdistan. L’Internazionale si è interrogata sui modi concreti per garantire la pace prendendo in esame i problemi che determinano i diversi conflitti.

EuroNews: Per quanto riguarda il Kurdistan, ci sono timori di un intervento turco nelle questioni irachene?

Barzani: Ci sono di tanto in tanto minacce da parte della Turchia, ma noi sappiamo che la migliore soluzione è il dialogo.

EuroNews: Un intervento del genere aggiungerebbe un terzo e ulteriore problema alle attuali divisioni in Iraq?

Barzani: Ovviamente, un intervento militare turco nelle questioni irachene porterebbe ad una catastrofe per tutta la regione, per la Turchia, per l’Iraq e per tutti gli altri.

EuroNews: Come sarebbe questa catastrofe?

Barzani: Potrebbe esserci lo scoppio di una guerra devastante in tutta la regione.

EuroNews: Toccherebbe altri paesi?

Barzani: Sicuramente potrebbe espandersi e propagarsi negli altri paesi.

EuroNews: Nei paesi in cui si trovano i curdi o anche in altre zone?

Barzani: Ci sarà una reazione forte da parte degli iracheni e soprattutto in tutto il Kurdistan.

EuroNews: I curdi sono piu’ coinvolti che gli altri o è tutto l’Iraq a essere interessato?

Barzani: No, sarebbe tutto l’Iraq ad essere coinvolto, perchè significherebbe una violazione della sovranità del paese.

EuroNews: Prima della guerra, quattro anni fa, si temeva una libanizzazione dell’Iraq, ora invece si teme un’irachizzazione del Libano. Questi timori sono fondati?

Barzani: No, non credo che sia giusto prendere l’esempio libanese per l’Iraq o viceversa. Il Libano ha la sua particolarità, e l’Iraq anche.

EuroNews: Ci sono pressioni da parte del senato statunitense sull’amministrazione Bush. In che modo guardate a questi sviluppi che riguardano il ritiro dei soldati dall’Iraq?

Barzani: Mi sembra che ci siano elementi di cui il congresso statunitense non è a conoscenza. Le pressioni sul presidente Bush in questo modo non servono gli interessi americani, né quelli dei loro alleati e anche la lotta contro il terrorismo.

EuroNews: Auspicate che le forze americane restino in Iraq?

Barzani: La presenza delle forze americane è importante. Io non parlo del numero ma del principio della loro presenza. Nelle condizioni attuali è veramente fondamentale.

EuroNews: Quattro anni dopo sono delle forze di liberazione o d’occupazione?

Barzani: Il grande errore ha avuto luogo dopo la liberazione.

EuroNews: Che errore?

Barzani: L’errore è stata la risoluzione dell’ONU 1483, che ha autorizzato l’occupazione. Le forze di liberazione sono allora diventate forze d’occupazione. È qui che i problemi sono cominciati.

EuroNews: Vorreste che la situazione cambi e che gli Stati Uniti lascino l’Iraq?

Barzani: È importante che ci sia un accordo chiaro tra il governo iracheno e gli Stati Uniti. Ciascuno deve conoscere i suoi doveri. Le forze statunitensi non devono intervenire come poliziotti nella vita quotidiana degli iracheni.

EuroNews: Si dice ci siano paesi estremisti che cercano i disordini e l’instabilità in Iraq…

Barzani: Ci sono molti paesi che hanno parecchi conti da regolare con gli Stati Uniti. E lo vogliono fare sul suolo iracheno a discapito degli interessi dell’Iraq.

EuroNews: Chi c‘è dietro le divisioni interne in Iraq tra sunniti e sciiti?

Barzani: Purtroppo ci sono forze estremiste sia sunnite che sciite. Ciascuna delle quali fa delle operazioni contro l’altra.

EuroNews: C‘è una speranza che queste operazioni cessino?

Barzani: Gli scontri sono profondi e radicati. Per ora non vedo nessun risvolto positivo nell’immediato in questo conflitto.

EuroNews: Perchè l’Europa è assente?

Barzani: E’ una questione che mi sono posto anch’io. Per quale motivo l’Europa è quasi completamente assente da tutto quello che riguarda l’Iraq? Questo fatto mi preoccupa.

EuroNews: Gli Stati Uniti tentano di tenere lontana l’Europa dalla regione?

Barzani: Non penso. Al contrario gli Stati Uniti hanno invitato gli alleati europei a partecipare con le loro forze e dentro l’investimento.

EuroNews: Questo colloca l’Europa al solo livello degli aiuti finanziari.

Barzani: No, la comunità europea puo’ partecipare concretamente al processo di stabilizzazione, d’investimento, di ricostruzione.

EuroNews: Cosa pensate dell’adesione della Turchia all’Unione Europea?

Barzani: Io spero che la Turchia aderisca all’Unione alle condizioni che le impone l’Europa.

EuroNews: Perchè?

Barzani: Perchè questo aiuterà il propagarsi della vera democrazia in Turchia.