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Clima di distensione al minivertice Usa-Russia, ma restano le divisioni

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Clima di distensione al minivertice Usa-Russia, ma restano le divisioni

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Il gelo fra Stati Uniti e Russia sembra essersi sciolto al sole del Maine, nel cosiddetto “summit dell’aragosta” dominato dalla diplomazia della canna da pesca. Un tipo di diplomazia i cui risultati sembrano rispecchiare quelli del vertice vero e proprio: un solo pesce, piccolo ma importante. Fuor di metafora, i rapporti fra i due paesi sono tornati ad essere cordiali, come dimostra questo scambio di cortesie fra George Bush e Vladimir Putin.

Bush: “Vorrei congratularmi con il presidente Putin per essere stato l’unico a catturare un pesce”.

Putin: “È stato un lavoro di squadra, e la medaglia va al capitano della barca”.

Bush: “Se mi fido di lui? Certo che mi fido. Mi piace tutto quel che dice? No. E ho il sospetto che neanche a lui piaccia tutto quel che dico io. Ma siamo in grado di dirlo in una maniera che dimostra il rispetto reciproco”.

La questione più spinosa resta lo scudo antimissile che gli Stati Uniti vogliono installare in Europa. Putin ha lanciato una nuova proposta: impiantare una base radar in Russia e centri di raccolta dati a Mosca ed eventualmente a Bruxelles. Bush ha definito l’idea innovativa, ma non sembra intenzionato a escludere dal progetto Polonia e Repubblica Ceca, come vorrebbe il capo del Cremlino.