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Indagini a tutto campo a Londra, che reagisce alla minaccia terrorismo

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Indagini a tutto campo a Londra, che reagisce alla minaccia terrorismo

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La parola d’ordine è vigilare senza allarmismi. La polizia di Londra – con britannica misuratezza – batte tutte le piste alla ricerca dei responsabili dei mancati attentati di ieri. Ma la capitale risponde alla minaccia del terrore senza modificare le proprie abitudini.

Queste le dichiarazioni del neo-ministro dell’Interno Jacqui Smith all’uscita della riunione dell’unità di crisi anti-terrorismo:

“Il più importante contributo che i cittadini possano dare è continuare ad essere vigili, segnalando il minimo sospetto. Ma vorrei sottolineare che non dobbiamo permettere alla minaccia del terrore di bloccare la nostra vita quotidiana”.

La prima delle due autobomba individuate e disinnescate si trovava in pieno centro, a poca distanza dal Tiger Tiger, un night club di Piccadily Circus. La seconda sarebbe stata rinvenuta a poche ore di distanza in zona Hyde Park, dove era stata portata dal carro attrezzi, rimossa da Trafalgar Square.

Il locale del centro era già in allerta, dopo le minacce subite due settimane fa, secondo quanto riporta il quotidiano londinese Times.

Ma il sindaco Ken Livingston e la città non sono intenzionati a paralizzarsi a causa delle minacce. Il Gay Pride, il Concerto allo stadio di Wembley dedicato a Diana, il torneo di tennis sull’erba a Winbledon: tutto si svolgerà come da programma.