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Varsavia minaccia di rinegoziare il trattato europeo, poi ritratta

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Varsavia minaccia di rinegoziare il trattato europeo, poi ritratta

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In una ridda di dichiarazioni e successive smentite, Varsavia torna ad alzare un polverone sul trattato europeo, faticosamente negoziato a Bruxelles sotto la presidenza tedesca.

Al termine di una giornata convulsa, il primo ministro Jaroslaw Kaczynski rassicura che la Polonia non ha intenzione di rinegoziare il trattato. Ma alcune ore prima le sue parole avevano fatto temere che Varsavia non volesse rispettare l’intesa.

Kaczynski aveva infatti preteso garanzie specifiche sul meccanismo di blocco delle decisioni che saranno prese in futuro in seno all’Unione europea.

La confusione alimentata da Varsavia ha suscitato la reazione del premier portoghese José Socrates, che da domenica assumerà per sei mesi la presidenza di turno dell’Unione.

“Credo ci sia un malinteso – ha detto, in una conferenza stampa congiunta con il presidente dell’europarlamento, Hans Gert Poettering – ero al vertice e so che cosa è stato concordato. Il mandato è molto chiaro su quanto deve essere fatto. Sono sicuro che si tratti di un malinteso”.

Il compromesso prevede un sistema di voto a doppia maggioranza, che la Polonia ha accettato dopo mille difficoltà, ottenendo però che la norma entri in vigore non prima del 2014.