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Intervista al primo ministro portoghese


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Intervista al primo ministro portoghese

Da luglio a dicembre il Portogallo assume la presidenza dell’Europa. Il primo ministro portoghese José Socrates in un’intervista a EuroNews parla delle tre grandi priorità dell’agenda: il nuovo trattato,Brasile e l’Africa.
Un anno fa un’innovazione durante la presidenza finlandese venne instaurata la presidenza tripartita. Un metodo apprezzato dal primo ministro

José Socrates
Una cosa mi ha sorpreso: il funzionamento tra le tre presidenze è stato positivo. All’inizio ero un po’ scettico, maa poi è stata un’esperienza positiva. La decisione di fare un programma congiunto ha dato piu’ stabilità all’agenda europea.

EuroNews

Uno degli obiettivi della presidenza tedesca è stato il rilancio della costituzione. In un certo senso l’obiettivo è stato raggiunto. Quale è quello della presidenza portoghese?

J.S.
La Germania ha avuto quel che voleva: un mandato. E noi dobbiamo trasformarlo in un trattato. Sappiamo per esperienza che nel finale vengono a galla i problemi delicati. Ma siamo preparati: certo il lavoro sarà duro, ma ripeto siamo preparati, Credo che tutte le istituzioni europee, uomini politici, uomini d’affari e semplici cittadini siano consapevoli del fatto che la crisi debba essere superata il piu rapidamente possibile. Non siamo nè ambiziosi nè troppo ottimisti al punto di accellerare il calendario. Penso che bisogna convocare il piu’ presto possibe la Cig, la conferenza intergovernativa. La convocheremo il 23 luglio in modo da fare si che il lavoro di preparazione al prossimo vertice di ottobre possa concludersi con la discussione del testo. E di approvarlo, naturalmente.

EN
E il nuovo trattato sarà sottoposto in Portogallo a referendum?

J.S.
Mi sembra prematuro parlare della ratifica di un trattato che non è ancora stato approvato. Non c‘è un trattato: per il momento abbiamo solo un mandato. Nessuno ne conosce la nautura. E’ questo il motivo per cui mi sembra prematuro di discutere della ratifica prima di conoscerne il testo
Penso che un dibattito sia necessario

EN
Una dei punti essenziali del trattati è che il sistema di voto a doppia maggioranza entrerà in vigore a partire nel 2014 con un periodo di transizione fino al 2017. Significa allora dieci di paralisi per l’Europa?

J.S.

Personalmente sono favorevole all’entrata in vigore immediata,ma il trattato sarà effettivo solo quando i 27 paesi l’avranno ratificato: è l’essenza stessa del compromesso. Se un paese teme che i propri interessi strategici siano minacciati, allora è giusto un allungamento dei terimini. Ma comprendo la possizione della Polonia e crede che il compromesso raggiunto a Bruxelles abbia permesso all’Europa di andare avanti. La verità è che prima eravamo su un binario morto, adesso inevce siamo in movimento

ENE con i fratelli Kaczynski come pensate di agire?

J.S.
I rapporti Portogallo-Polonia sono molto buoni. Varsavia ha un grande interesse sull’evoluzione dell’Unione: la Polonia è consapevole del ruolo delle istituzioni europee. E poi noi siamo un’ Unionee non un’alleanza.

ENPer quanto riguarda la Gran Bretagna pensa che lavorare con Gordon Brown sarà piu difficile che con Tony Blair

J.S.
Non conosco Gordon Brown che spero di incontrarlo presto.Il sette luglio abbiamo già un programma in comune. Per il momento posso dire che l’intesa con Tony Blair è stata facile in quanto uomo politico molto realista e altrettanto pragmatico e soprattutto pro europa. Ma è naturale che che Blair conoscesse la particolate posizione dell’Inghilterra pur mantendola sempre all’intreno dell’Unione

ENI media internazionali la paragonano a Tony Blair. Il Blair portoghese

J.S.
E’ un bel complimento che pero’ non merito

ENPerchè?

J.S.
Penso che il contributo di Blair alla politica di centro sinistra in Europa sia importante nel senso dell’apertura verso una sinistra piu’ cosmopolita, piu’ riformista, meno difensiva. Un ruolo insostituibile e per questo motivo penso che il paragone con Tony Blair con qualcuno che è al potere da solo due anni e mezzo non sia proprio possibile

EN
In tema di politica estera la presidenza portoghese inizia con un vertice con il Brasile

J.S.
Sono molto orgoglioso che la presidenza portoghese inizi con il summit con il Brasile: è la prima volta dopo i vertici con Russia, India e Cina. Se l’Europa vuole una politica coerente con i paesi emergenti allora bisogna integrare il Brasile

ENSenza dimenticare che una delle prorità dell’Unione è il rilancio delle relazioni con l’Africa

J.S.
Tra il 2000 e il 2007 non abbiamo mai avuto un dialogo istituzionale con l’Africa: è arrivato il momento di cambiare. Di qui la decisione di convocare un vertice con i paesi africani. Le questioni da discutere non mancano: come regolare il flusso migratorio, come reagire di fornte allo sviluppo anche tutto quanto concerne la lotta alla miseria, alle malattie

ENDurante l’ultima presidenza portoghese è stata messa a punto l’agenda di Lisbona, Pensa che nel 2010 l’Europa avrà l’economia piu dinamica sul pianeta con una situazione di pieno impiego?

J.S.

L’Europa è in fase di recupero, va nettamente meglio: l’agenda di Lisbona comincia a dare i suoi frutti. Il nostro compito è una nuova revisione, un nuovo ciclo per l’Agenda. Credo che il Portogallo sia in grado di farlo: siamo preparati. Nell’agenda c‘è una dimensione economica molto importante, la competitività, ma anche una dimensione sociale

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