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Olanda e Danimarca, campioni di flessicurezza

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Olanda e Danimarca, campioni di flessicurezza

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In questa via di Den Bosch ci sono solo agenzie di lavoro interinale. Dal 1999, in Olanda, il sistema di lavoro flessibile è praticamente monopolio delle agenzie private. Da allora, il tasso di disoccupazione olandese, pari al 3.3%, è diventato il piu’ basso d’Europa. Piu’ basso persino di quello della Danimarca, da sempre regina della flessicurezza. Se, pero’, il compromesso fra flessibilità e sicurezza del lavoro in Danimarca è finanziato dal sistema fiscale, in Olanda è frutto di un’attività privata.

“Le agenzie interinali lavorano per le imprese che richiedono flessibilità e lavoratori a tempo determinato” – spiega Marijn Van Velsen, consulente del lavoro.

Il sistema danese è basato sul principio dell’ “assumi e licenzia” sostenuto dall’intervento dello stato che finanzia formazione, salari e sicurezza sociale per i disoccupati. In Olanda, invece, i lavoratori dipendono direttamente dalle agenzie a interim. Queste, a loro volta, procurano alle aziende lavoratori per brevi periodi.

“Il fatto di essere lavoratori flessibili, non vuol dire non avere un impiego garantito – spiega Tom Vilthagen, professore dell’università di Tilburg – questo è il vero segreto del sistema olandese. In altri paesi europei, invece, ci sono forti protezioni per i lavoratori interni alle aziende, nessuna per gli esterni”.

Aspetto fondamentale del sistema di flessicurezza è l’educazione. Arma segreta dell’Europa per affrontare il costo sociale della globalizzazione.

Secondo André Sapir, dell’Università Libera di Bruxelles, “non basta avere un sistema educativo costoso. Perché sia competitivo con quello dei paesi emergenti, deve essere in grado di formare le persone e gestirle come capitale umano”.

L’istruzione, dunque, diventa un grosso impegno finanziario per le agenzie private. Ecco perché spesso sono cofinanziate dal settore pubblico.

Manpower, per esempio, spiega Edwin Zonder, riceve aiuti dallo stato olandese, ma anche dal Fondo sociale europeo. I finanziamenti vengono utilizzati per la formazione dei lavoratori a tempo determinato.

Il sistema di flessicurezza danese, rispetto a quello olandese, sembra incoraggiare e garantire maggiormente la rotazione d’impiego grazie a una protezione sociale molto forte. Anche i piu’ anziani ne approfittano. Vanno in pensione sempre piu’ tardi. Il rischio è che, a causa del crescente invecchiamento della popolazione, le casse statali non reggeranno il sistema molto a lungo.