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Turchia, i militari spingono per un'azione in Iraq contro i curdi del PKK

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Turchia, i militari spingono per un'azione in Iraq contro i curdi del PKK

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Il capo di stato maggiore delle forze armate turche torna a fare pressione sul governo di Ankara, affinché autorizzi un’operazione militare nel nord dell’Iraq, contro i ribelli curdi del PKK.

Una richiesta che si inserisce nel braccio di ferro tra i militari e il governo Erdogan, a poche settimane delle elezioni legislative.

Il generale Yasar Buyukanit ha dichiarato che un’operazione darebbe un duro colpo ai ribelli curdi, che la Turchia considera terroristi.

Le forze armate ritengono che siano circa tremila, accampati nel nord dell’Iraq. Una posizione dalla quale possono facilmente varcare la frontiera per attaccare obiettivi civili nel sud della Turchia.

L’appello dei militari sembra fatto apposta per mettere in difficoltà l’esecutivo, che se anche volesse dare il via libera all’operazione si scontrerebbe con il no degli Stati Uniti e di diversi alleati della Nato.

Di recente si è verificata un’escalation negli scontri tra forze armate turche e ribelli curdi nel sud del paese. Otto miliziani del PKK sono stati uccisi nel pomeriggio vicino al confine con l’Iraq. Dal 1984, quando i separatisti hanno iniziato la loro campagna per l’indipendenza del Kurdistan, le vittime sono più di trentamila.