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Il "no" del Consiglio d'Europa a centri segreti di detenzione Cia

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Il "no" del Consiglio d'Europa a centri segreti di detenzione Cia

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Polonia e Romania avrebbero ospitato segretamente, tra il 2003 e il 2005, centri di detenzione della Cia destinati a detenuti di alto livello sospettati di terrorismo.

E’ la denuncia del senatore svizzero Dick Marty presentata ai parlamentari del Consiglio d’Europa.
Il suo rapporto,inoltre, accusa Germania e Italia, di aver ostacolato la ricerca della verità facendo ricorso al “segreto di Stato” e si scaglia contro il muro di omertà eretto da tutti gli Stati membri.

Rumeni e polacchi respingono ogni accusa. Tadeusz Iwinski, dell’alleanza della sinistra democratica dice che “ci sono decine di aerei della Cia in Polonia, cosi’ come in Spagna o Germania. nega, tuttavia, nel modo piu’ assoluto l’esistenza di centri segreti di detenzione.

Marty non ha prove per le sue accuse. Né si è mai recato sul posto per cercarne

“Non ero disposto a farmi una passeggiata in una base dove, ovviamente, non si sarebbe trovato piu’ niente – si difende marty. Magari accompagnato da troupes televisive a provare che Marty non ha trovato nulla. Non sono Hercule Poirot che se ne va in giro con la lente d’ingrandimento, a fare prelievi di dna per provare l’esistenza di detenuti”

Il suo rapporto, il secondo, si basa su testimonianze anonime interne ai servizi d’informazione americani ed europei, su fonti giornalistiche e sull’analisi degli spostamenti aerei. Sufficienti a far votare una risoluzione per la ribilitazione delle vittime dei soprusi ricordando che la detenzione segreta viola gli impegni di Stati Uniti e Stati menmbri del COnsiglio d’Europa.