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Il Quartetto per il Medio Oriente pensa a Blair come prossimo inviato speciale

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Il Quartetto per il Medio Oriente pensa a Blair come prossimo inviato speciale

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Il Quartetto per il Medio Oriente si è riunito questa mattina nel consolato americano di Gerusalemme: un incontro che, secondo le indiscrezioni del Financial Times, potrebbe concludersi con la nomina di Tony Blair a inviato speciale nella regione. Il premier britannico, che domani rassegnerà le dimissioni alla regina Elisabetta, avrebbe in compito di facilitare i negoziati pace tra israeliani e palestinesi. La sua nomina sarebbe gradita sia al presidente palestinese Mahmoud Abbas che al primo ministro israeliano Ehud Olmert.

I due si siono incontrati ieri a Sharm el Sheikh, per la prima volta dalla presa del potere di Hamas nella Striscia di Gaza. Una riunione ospitata dal presidente egiziano Osni Mubarak, per sostenere il governo di emergenza nominato da Abbas.

Il presidente palestinese ha chiesto la liberazione di Maruàn Barguti, esponente di spicco di Fatah in Cisgiordania, che sta scontando cinque condanne a vita nelle carceri israeliane.

Olmert ha promesso di liberare 250 prigionieri palestinesi e di versare circa 450 milioni di euro di dazi, riscossi per conto dell’Autorità nazionale ma congelati da quando Hamas è salito al potere.

Entrambi si sono impegnati a riprendere i negoziati di pace, bloccati dal 2001.