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Droga, non diminuisce il consumo: secondo l'Onu sono 200 milioni i tossicomani nel mondo

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Droga, non diminuisce il consumo: secondo l'Onu sono 200 milioni i tossicomani nel mondo

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Non diminuiscono, ma sono stabili la produzione e il consumo di droga nel mondo, Secondo il Rapporto Mondiale 2007 dell’Onu contro la droga e il crimine, presentato in occasione della Giornata mondiale contro la droga accompagnata dalla campagna “le droghe non sono un gioco da ragazzi”, per la prima volta da anni si assiste a una stabilizzazione.

“La situazione nel mondo è stata contenuta – dice il direttore dell’Undoc Antonio Maria Costa – nel senso che prima era un treno in corsa fuori controllo, ora è sotto controllo. La produzione, il commercio illegale e il consumo si sono stabilizzati per tutte le sostanze: eroina, cocaina, amfetamine e mariuana”.

Sempre secondo il rapporto Onu, le superifici coltivate sono diminuite, ma la resa dei campi è aumentata e di conseguenza anche la produzione. I campi di papaveri, per esempio, sono diminuiti del 10%, ma la produzione di eroina è rimasta di 6610 tonnellate nel 2006. Era di 200 tonnellate nell’88.

L’Afghanistan, con il 92%, è il maggior produttore. Per la cocaina, le superfici coltivate sono scese del 29%. Con 600 tonnellate prodotte, la Colombia fa la parte del leone. Stessa cosa per l’ashish. A fronte del 43% di superfici coltivate in meno, la produzione del Marocco è sempre al livello record di oltre 1.000 tonnellate. Infine, c‘è la cannabis, prodotta in 172 Paesi e consumata da 160 milioni di persone.

I tossico-dipendenti sono 200 milioni, il 4,8% della popolazione mondiale. Per Costa, l’emergenza è la mariuana: “Non solo i fumatori di marijuana stanno aumentando, ma si stanno ammalando. La nocività di quella droga è aumentata di 10 volte rispetto a quando ero ragazzo e fa male come le droghe più pesanti”.

Secondo il direttore del gruppo internazionale Senlis Council, Emmanuel Reinert, che ha pubblicato un rapporto su Nature, la strategia di sradicare i raccolti di oppio in Afghanistan, perseguita da Usa e Nato, non ha dato alcun risultato se non quello di impoverire ancora di più le popolazioni locali. E propone di utilizzare l’oppio per la produzione di morfina e di altri farmaci antidolorifici.