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Libano, sei soldati spagnoli muoiono nel Sud per un attentato. Madrid: "La missione non cambia"

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Libano, sei soldati spagnoli muoiono nel Sud per un attentato. Madrid: "La missione non cambia"

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E’ costato la vita a sei soldati del contingente spagnolo il primo attentato, nel sud del Libano, contro l’Unifil, la forza multinazionale sotto l’egida dell’Onu. Le vittime avevano tra i 18 e i 21 anni e tre di loro erano di origine colombiana. Non ancora chiarita l’esatta dinamica dell’azione, che potrebbe essere stata portata a termine con un ordigno telecomandato o di un attentatore suicida.

Dall’attacco alle forze che dall’estate scorsa sono schierate tra il fiume Litani e il confine con Israele, ha preso le distanze il movimento armato Hezbollah, che parla di “aumento dell’insicurezza”, mentre da Madrid il ministro spagnolo della Difesa, Josè Alonso, sottolinea che l’episodio è il risultato di una “azione intenzionale”, ed esclude l’ipotesi dello scoppio accidentale. La Spagna tuttavia, ha aggiunto il ministro, non cambierà posizione.

Allarme per l’improvviso aumento della tensione anche dal governo di Beirut. Tareq Metri, ministro degli Affari esteri, si dice addolorato per l’azione terroristica contro il battaglione spagnolo. “E’ un atto terroristico che rappresenta una minaccia alla sicurezza del Libano e a quella dell’intera comunità internazionale”.

I 1.100 soldati spagnoli dei 13.000 che fanno parte dell’Unifil, si occupano in prevalenza di bonificare il territorio da mine e bombe a frammentazione, che nel sud del Libano sono state impiegate durante i 34 giorni di attacco israeliano contro le basi di Hezbollah.