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Corea del Nord, gli ispetttori dell'Agenzia atomica tornano a Pyongyang

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Corea del Nord, gli ispetttori dell'Agenzia atomica tornano a Pyongyang

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Per la prima volta dal 2002, l’Agenzia atomica internazionale sta per rimettere piede in Corea del Nord. L’ispettore capo Olli Heinonen, arrivato oggi a Pechino, ha detto di voler vedere chiuso al più presto il principale impianto nucleare di Yongbyon. Domani sarà a Pyonyang, dove sono appena stati trasferiti i fondi nordcoreani congelati nel 2005 in una banca di Macao.

Una condizione che la Corea del Nord giudicava essenziale prima di dare l’addio al nucleare. Secondo Heinonen, il processo può avere tempi relativamente brevi, se i norcoreani hanno già avviato le fasi preparatorie. Intanto da Pyongyang viene reso noto che la questione dei fondi è ora risolta. Si tratta di venticinque milioni di dollari che la russa Dalcombank ha versato sul conto della Banca del Commercio Estero del paese comunista.

I nordoreani fanno anche sapere di essere pronti ad assolvere all’impegno preso lo scorso 13 febbraio, con i cosidetti Negoziati a Sei: un accordo con cui Pyongyang si è impegnata a smantellare i suoi impianti in cambio di consistenti aiuti energetici da parte della comunità internazionale.