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Ali il Chimico condannato a morte per il genocidio dei curdi

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Ali il Chimico condannato a morte per il genocidio dei curdi

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Ali Hassan al-Majid, meglio noto come Alì il Chimico, cugino di Saddam Hussein, è stato condannato a morte dal Tribunale speciale iracheno per il genocidio dei curdi.

Altre due condanne alla pena capitale sono state emesse nei confronti dell’ex ministro della difesa Sultan Hachim al-Tai e di Hussein Rachid al-Tikriti, ex vicedirettore delle operazioni militari in Iraq.

Due ex dirigenti dei servizi segreti militari sono stati invece condannati all’ergastolo, mentre l’ex governatore di Mossul Taher al-Ani, è stato assolto per insufficienza di prove.

Alì il Chimico è stato riconosciuto responsabile dell’utilizzo dei gas nella campagna di sterminio che fra il 1987 e il 1988 avrebbe provocato la morte di oltre 180 mila curdi.

Era stato lui stesso del resto a confessare di aver ordinato l’uso dell’arma chimica per distruggere interi villaggi. Solo ad Halabja, oggi luogo di pellegrinaggio per i curdi, nel marzo 1988 restarono uccise fino a 5 mila persone.